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2014.04.12 GMG Diocesana

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BEDONIA 12 APRILE 2014
GMG
Bedonia “travolta” da centinaia di giovani per la consegna delle Palme



Beati i poveri di spirito perché di essi è il Regno dei Cieli”.
Questo il tema della XXIX Giornata Mondiale della Gioventù: una grande festa della fede e delle fraternità.
Location dell’edizione diocesana 2014, per la prima volta, è stata Bedonia; un paesino dell’Appennino, che, sebbene lontano dai grandi centri, ha voluto proporsi come luogo di aggregazione per tutti quei giovani che ancora vivono dei loro ideali e che vogliono camminare sulla via del Vangelo.
La giornata, organizzata dalla Pastorale Giovanile, in sinergia con i giovani di Bedonia, ha visto l’alternarsi di momenti di riflessione a momenti di convivialità
, regalando alle diverse centinaia di giovani presenti, un pomeriggio di grande festa.

L’accoglienza. I ragazzi, giunti in Paese nel primo pomeriggio, sono stati accolti dalla Glenn Miller Band, il complesso bandistico di Bedonia composto interamente da giovani che, dopo un concerto in stile jazz, tenuto sul sagrato della chiesa parrocchiale di Sant’Antonino Martire, hanno anch’essi preso parte agli appuntamenti della giornata.
Dopo i saluti del parroco Don Giovanni Cigala e dei rappresentanti dei giovani dell’Alta Val Taro e Val Ceno, il nutrito numero di ragazzi, accompagnato da marcette brillanti, è salito, in una processione gioiosa, tra le vie del Paese fino al colle di San Marco.  
Lì, fiero ed orgoglioso, li attendeva il vescovo Gianni Ambrosio.

LLa riflessione. Sono seguiti momenti di grande intensità. Dapprima i ragazzi, raccolti nella cripta del Santuario della Madonna della Consolazione, hanno assistito alle testimonianze di Federica e Alessandro, due ragazzi dal ricco bagaglio culturale che hanno deciso di condividere.
Alessandro Colpani, 21 anni, ha raccontato le problematiche e le soddisfazioni di chi vive in una famiglia che ha aperto le porte all’esperienza dell’affido; Federica Lugani, 27 anni, impegnata in progetti della Caritas diocesana, ha invece descritto la sua esperienza di volontariato in Africa.
Intermezzi musicali e riflessioni hanno aiutato a creare un’atmosfera di profondo raccoglimento e hanno guidato la narrazione di storie di vita, che hanno messo in evidenza come l’accoglienza sia un processo possibile solo ad una condizione: “svuotarsi” per poter ricevere.
Svuotarsi dall’eccesso, dal superfluo, dalla dipendenza dalle cose materiali. Solo a quel punto si potrà sperimentare l’unica forma di dipendenza che crea gioia: la dipendenza dall’amore. Un amore che non genera sudditanza, ma al contrario, riempie la vita e ripristina la libertà personale.

Le Beatitudini. Significativa è stata la Celebrazione della Parola presieduta da Monsignore Gianni Am-brosio e animata dalla bravura e dall’energia del coro della Pastorale Giovanile..
Canti e preghiere si sono amalgamati dando vita a momenti di forte intensità.
Prima della consegna delle Palme a tutti i rappresentanti delle comunità presenti, il Vescovo ha sottolineato la straordinarietà di questa edizione della GMG: da un lato si colloca l’intraprendenza di un gruppo di giovani che ha permesso la realizzazione dell’evento in un centro periferico, lontano dalla comodità della città; dall’altro, la risposta entusiasta di un numeroso gruppo di ragazzi che, nonostante le distanze, ha accolto con piacere l’invito. Un invito scomodo, ma che testimonia il coraggio di chi accoglie le sfide del Vangelo, parafrasando Papa Francesco nel suo messaggio ai giovani, il coraggio della felicità.

La festa. Dopo la Benedizione finale impartita dalla scalinata della Basilica e il mandato conferito dal Vescovo, affinché ogni giovane si incammini sulla strada delle Beatitudini, è seguito un momento di festa nel refettorio del Seminario.
Tra canti e chiacchiere i ragazzi hanno preso parte al buffet offerto dall’organizzazione.
In un clima di festosa convivialità si sono costruite le basi per nuove amicizie, perché quando i valori sono comuni la condivisione risulta spontanea.

La magia del falò. La giornata si è conclusa nell’ambiente bucolico del parco del Seminario con l’intonazione di canti attorno ad un suggestivo falò
. Simbolico e scenografico il gesto di buttare nel fuoco le intenzioni quaresimali, per svuotarsi di quei fardelli che impediscono di essere “poveri in spirito” e avvicinarsi più a Dio.
La serata è proseguita poi fra canti e balli e perché no, con la promessa di rivedersi presto.

Le conclusioni. La XXIX GMG, per noi giovani di Bedonia, rimarrà sicuramente un ricordo indelebile.
La fatica organizzativa che non solo ha coinvolto noi, ma tutti i nostri parroci, il rettore del Seminario Ve-scovile, e che ha necessitato del prezioso contributo di Don Paolo Cignatta e di tutta la Pastorale Giovanile, alla quale vanno i nostri ringraziamenti, è stata enormemente ripagata dall’entusiasmo di tutti quei ragazzi, che con serietà e gioia, hanno preso parte a una giornata ricca di emozioni.
Gesù meditò sulle Beatitudini, tema della GMG, dopo essere salito su una collina, perciò questa predica viene definita “discorso della montagna”. Ci piace pensare che il pellegrinaggio, che ha visto diverse centinaia di giovani abbandonare la città per raggiungere Bedonia e poi tutti insieme il colle della Madonna di San Marco, sia simbolicamente un invito a percorrere la via della Vita, la Via indicata da Gesù, la sola che può condurre alla felicità.
La strada è in salita, a tratti molto faticosa, ma la forza di ognuno di noi risiede nell’altro.
Nel percorrere la strada non siamo mai soli, e la felicità è veramente tale solo quando viene condivisa.

Bedonia, per una volta, è stata letteralmente travolta da giovani e ci piacerebbe ricordare la GMG co-me l’invito ad essere sempre una massa travolgente che insieme cammina controcorrente.

Il Gruppo Giovani di Bedonia


 
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