2016.01 Un dono immenso - Seminario Vescovile di Bedonia e Santuario della Madonna della Consolazione o di San Marco– case per ferie e per gruppi scout a Bedonia Parma, casa vacanze, case in autogestione o gestite, campo estivo, casa vacanze, casa per ferie, Case vacanze per oratori, scout, campi scuola, associazioni, famiglie, gruppi parrocchiali, scout, autogestioni, in montagna, al mare, ragazzi, bambini Seminario Vescovile di Bedonia, Borgo Val di Taro, Tornolo, Tarsogno, Albareto, casa accoglienza, casa per ferie, ostello gioventù,case per ferie, casa vacanze, holidays, associazioni, famiglie, gruppi.

Vai ai contenuti

Menu principale:

2016.01 Un dono immenso

Attualità > Attualità 2016

Un dono immenso



Non è possibile, in questo nuovo inizio di Anno solare, sorvolare sulla realtà che stiamo vivendo e sul dono di grazia immensa che, quasi in un perfetto parallelismo, l’affianca, come per rassicurarci che, nonostante tutto, nonostante gli uomini e la loro insipienza, l’amore va avanti, la creaturalità cresce e può
approdare a lidi inaspettati di misericordia e di pace.
Se guardiamo l’anno trascorso, se guardiamo a noi stessi, ci rendiamo conto di tanto male, di tanta inadeguatezza, di tanta povertà personale e comunitaria che di suo reclama misericordia!
Pagina insanguinate ha scritto la storia di questo nostro tempo, e ne siamo rimasti tutti feriti e frastornati…
La paura non cessa di allungare i suoi tentacoli, e ci raggiunge, vorrebbe farci sua preda trascinandoci nell’irresponsabilità di una forma di restituzione nei confronti del troppo male ricevuto di cui le zolle della terra e della nostra mente son rimaste imbevute!
E ci sentiamo impotenti!
Ma c’è un dono immenso che ci accompagna, che ci aiuta ad andare oltre, a vincere con l’amore ogni forma di odio e di violenza.
L’ANNO GIUBILARE DELLA MISERICORDIA, appena incominciato, deve essere il nostro punto di appoggio, con il dono che ci porta, la nostra modalità di rincominciamento, perché tutto ciò che esiste ha bisogno della misericordia che libera e salva, di una forma di generazione nuova.
L’odio, la violenza, ogni forma di terrorismo di cui siamo spettatori, non feriscono solo la persona umana, spogliandola, non di rado, della sua dignità e del diritto ad esistere e a vivere, ma anche tutta la realtà che ospita l’esistenza: da quella più specificamente dell’ambiente – sempre più ferito e malato – a quella che costituisce il patrimonio umano, artistico, culturale, dei popoli.
Non esiste solo l’inquinamento ambientale!
Esiste anche quello della mente, dei cuori, di una razionalità malata e spregiudicata che non rispetta ciò che è stato, ciò che ancora è, e ci proietta ne
l futuro, per quella mirabile continuità che lega le generazioni nell’accogliere e tramandare il già vissuto che ha costituito ricchezza e valore.
Sugli scenari cupi del nostro tempo, dobbiamo imparare a scorgere alto il Sole della Speranza che tutto può illuminare, far rivivere, restituire alla propria dignità, alla sua essenza.
Ci soccorre l’Anno della Misericordia…
Da celebrare, ma soprattutto vivere, non appena come dono che riceviamo, per placare le nostre coscienze in un perdono a noi concesso in totale gratuità divina, capace di rendere più sicuro il nostro passo e maggiormente impegnata nel bene la nostra vita; la “Misericordia” deve diventare il dono di cui ci affrettiamo ad essere portatori sereni e fiduciosi, per aiutare il nostro tempo a respirare la meraviglia di Dio e la speranza di poter costruire, con Lui, e insieme, un mondo migliore.
L’immagine che in questo momento sento più significativa è quella di un aquilone che vola alto e libero nel cielo…
L’aquilone… è quasi sempre il gioco di un bambino; e il bambino, si sa, è fragile, bisognoso di essere al centro dell’attenzione e della cura degli adulti; ma è anche spontaneo, sogna, ha certezze, si fida…
Abbiamo bisogno di far rinascere in noi un cuore di bambino: ce lo chiede Gesù!
Ne abbiamo bisogno per vivere, per continuare a sperare e ad amare!
Nonostante tutto! Nonostante il male che sembra avere la meglio!
Ecco: la Misericordia è come questo aquilone: accende di stupore il nostro cuore e lo sguardo; si tinge di meraviglia in un’infinità di colori; ci permette di spaziare con libertà e purezza nella trasparenza del cielo, che si fa spazio nella nostra vita, nell’anima… perché i nostri piedi di “bambini”, infatti, continuano a correre infaticabili sulla terra.
E se ci lasciamo prendere dalla “Misericordia”, in tutta l’infinità della sua ricchezza, anche le nostre aridità conosceranno germogli di vita nuova.
E sarà il tempo – forse è giunto, perché la Parola di Dio non si smentisce mai – che la profezia si avveri e la nostra terra arida torni a fiorire.
La “Misericordia” in questo anno Giubilare speciale, compia questo miracolo: in noi e attorno a noi…
Che tutte le aridità e gli odi, e gli egoismi crollino, e rifioriscano pace e amore!


 
Torna ai contenuti | Torna al menu