Un po' di Storia - Seminario Vescovile di Bedonia e Santuario della Madonna della Consolazione o di San Marco– case per ferie e per gruppi scout a Bedonia Parma, casa vacanze, case in autogestione o gestite, campo estivo, casa vacanze, casa per ferie, Case vacanze per oratori, scout, campi scuola, associazioni, famiglie, gruppi parrocchiali, scout, autogestioni, in montagna, al mare, ragazzi, bambini Seminario Vescovile di Bedonia, Borgo Val di Taro, Tornolo, Tarsogno, Albareto, casa accoglienza, casa per ferie, ostello gioventù,case per ferie, casa vacanze, holidays, associazioni, famiglie, gruppi.

Vai ai contenuti

Menu principale:

Un po' di Storia

Parrocchie > Parrocchie Val Taro > Carniglia

Carniglia, paese ridente e soleggiato, è collocato sull’alto crinale che s’innalza dal Taro, da Piane di Carniglia fino a località Pozzo, ai piedi del monte Orocco occidentale.
La parrocchia di Carniglia si costituì nel tardo Medioevo (anno 1300).
All’epoca comprendeva il territorio di Caneso (costituitosi parrocchia nel 1500), di Casale (eretta parrocchia nel 1650), di Strepeto (separatosi nel 1750), di Cod’Orso, Strinata, Alpe... poi si delimito sul territorio alla destra del torrente Gelana fino alle pendici dell’Orocco e da Pian del Taro fino al torrente Sissola.
Tra le frazioni di Carniglia ebbe grande importanza Foppiano, antico villaggio risalente al XV sec. (come testimoniano le date scolpite su alcune pietre) fondato dai conti Lusardi.
A proposito di Foppiano, riportiamo le parole di A. Boccia (Viaggio ai monti di Parma, 1804, pag. 153): «Le tanto temute e rinomate ripe di Fopiano mi parvero uno scherzo. Egli è sì vero che l’amplificazione suol essere il linguaggio degli ignoranti, e dei timidi». Gli stessi Lusardi erano proprietari del castello di Pietra Piana, che sorgeva su una roccia a strapiombo sul Taro, affiancato da un oppificio  che produceva velluti preziosi.
Ancora oggi sono visibili le rovine del castello, che ne tracciano la pianta topografica; resta intatta solo una cisterna per l’acqua. Fortezza un tempo inespugnabile, controllava il passaggio dalla Liguria alla Val Taro, governata dai Landi, residenti nel castello di Compiano. La chiesa di Carniglia è posta dirimpetto a Tornolo e domina dall’alto tutti i versanti.
La struttura dell’edificio, originariamente databile intorno al XIII sec., è stata oggetto di varie modifiche. Attualmente l’interno è diviso in tre navate, decorate in stile barocco.
La facciata, molto bella, è stata realizzata nel 1938, utilizzando blocchi di pietra arenaria del luogo;sempre in arenaria è stato lastricato anche il sagrato.
La chiesa è dedicata a Santa Giustina, come la cattedrale di Piacenza.
La parrocchia di Carniglia (arcipretura da antica data) contava 800 abitanti un secolo fa, ed era affidata allo zelo di un arciprete e di un curato.
Oltre alla chiesa di S. Giustina vi erano tre oratori disseminati sul territorio: quello della Madonna Addolorata ai Bruschi Sottani, quello dedicato a S. Venanzio a Foppiano e la chiesetta della Madonna di Caravaggio alle Piane.
Il movimento migratorio ha contribuito allo spopolamento del paese, che è tuttavia famoso, e non solo nella zona, soprattutto per le due industrie di estrazione e lavorazione dell’arenarla (la ciappa di Camiglia) e per i due rinomati ristoranti che si trovano alle Piane.
Altre attività che rendono vivace Carniglia in campo economico sono la falegnameria, l’industria per la lavorazione di serramenti in alluminio e il negozio di alimentari situato vicino alla Chiesa. Da qualche anno la Parrocchia ha aperto un circolo ricreativo ANSPI, ormai l’unico centro di aggregazione per i pochi abitanti rimasti.
L’intraprendenza di questi ultimi, guidati dall’allora parroco Don Armando Delgrossso, ha ideato la Festa del Campanile d’oro, che si ripete ormai puntualmente ogni 13 agosto, con grande successo.
Per gli abitanti e gli emigrati è un’occasione per ritrovarsi e far rivivere, seppure per un giorno, il passato glorioso di Carniglia.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu