Un po' di Storia - Seminario Vescovile di Bedonia e Santuario della Madonna della Consolazione o di San Marco– case per ferie e per gruppi scout a Bedonia Parma, casa vacanze, case in autogestione o gestite, campo estivo, casa vacanze, casa per ferie, Case vacanze per oratori, scout, campi scuola, associazioni, famiglie, gruppi parrocchiali, scout, autogestioni, in montagna, al mare, ragazzi, bambini Seminario Vescovile di Bedonia, Borgo Val di Taro, Tornolo, Tarsogno, Albareto, casa accoglienza, casa per ferie, ostello gioventù,case per ferie, casa vacanze, holidays, associazioni, famiglie, gruppi.

Vai ai contenuti

Menu principale:

Un po' di Storia

Parrocchie > Parrocchie Val Taro > Casale

Il torrente Zizzola, che nasce dal Penna, scorre dal nordovest al sud-est per due miglia e mezzo, ed entra nel Taro in faccia a Casale avendo alla sinistra della sua foce un masso alto a dismisura. Questo torrente è celebrato per la quantità, dimensione e sapore delle trote che ivi si pescano.
La Villa di Casale sulle falde della costa destra, ha 360 abitanti, e si articola su tre miglia quadrate di territorio.
Confina ad est con Tarsogno e Tornolo, a sud con la Liguria, ad ovest con Strepeto ed Alpe, e a nord con Carniglia.
Il territorio di questa Villa è separato dalla Liguria dal rio Preosa, che ha la sua sorgente sul monte di Casale nel luogo detto le Pozze, scorre da sud-est a nord-ovest per tre miglia, e si unisce al Taro in faccia ai Casonetti, corpo di Strepeto, un miglio e mezzo sopra la Chiesa di Casale.
Il rio di Catto separa il territorio di Casale da quello di Carniglia; ha origine sul monte di Casale nel luogo detto le fontane de11e Freddane, scende per due miglia e mezzo dal sud al nord, e si perde nel Taro un miglio e mezzo sotto la Chiesa di Casale. Da Casale si scende più basso verso Foppiano».
Il primo documento in cui il paese è citato risale all’8 luglio 988: in esso si parla del vescovo di Piacenza Sigolfo, che donò alla cattedrale i propri beni posseduti a Casale.
Come altri paesi della zona, anche Casale è terra di emigrazione, e se una volta le mete preferite erano l’America e la Francia, in tempi più recenti il movimento migratorio si è indirizzato soprattutto verso la Liguria e la pianura Padana.
Tra i tanti mestieri che i Casalesi all’estero hanno praticato, una menzione particolare va a quello "dell’Orsante": si ricorda soprattutto la famiglia Granelli, famosa per le esibizioni in Prussia.
L’ultimo esponente di tale dinastia, Giuseppe, è ancora vivo nella memoria di molti. Negli anni '50 non era difficile imbattersi nei suoi spettacoli che avevano per protagonisti un cavallo in grado di "leggere" le ore e di indicarle a colpi di zoccolo e un cagnolino danzante, incaricato di raccogliere gli oboli stringendo tra i denti l’apposito berretto.
La chiesa del paese è dedicata a S. Pietro in Vincoli, la cui statua è collocata in una nicchia sul fondo dell’abside; l’interno è suddiviso in tre navate da sei pilastri e su ogni lato si apre una cappella ornata di stucchi barocchi: in quella di sinistra è posta la statua della Madonna col Bimbo, datata 1847.
L’edificio, di aspetto settecentesco, fu restaurato nel 1829 e nel 1978: a questi ultimi lavori prese parte attivamente il parroco, Don Costantino Tedaldi, non solo gestendo il cantiere, ma anche prestando opera di manovale.
Don Costantino successe a Don Angelo Squeri, tuttora ricordato dai più anziani per il forte contributo dato alla formazione spirituale dei suoi parrocchiani.
Furono questi gli ultimi due parroci residenti a Casale; da tempo la celebrazione liturgica è affidata al Rettore del Seminario di Bedonia.
La festa del patrono si celebra nella prima domenica d’agosto. Per questa ricorrenza Casale torna ad essere popolato come un tempo.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu